OLI ESSENZIALI: STORIA, PROPRIETA' ed UTILIZZI.

Salve a tutti cari amici

Oggi iniziamo un bellissimo viaggio nel mondo degli

Oli Essenziali

 partiremo con questo artico nel quale cercherò di darvi una visione generale di cosa sono gli oli essenziali, come si estraggono e i vari usi e proprietà per poi andare mano mano a spiegare dettagliatamente, nei prossimi articoli, ogni singolo olio.

Come sempre troverete allegato anche il video nel mio canale Youtube inerente all’argomento trattato.

Iniziamo subito questa introduzione cercando di portare in luce gli aspetti principali degli Oli Essenziali del loro meraviglioso mondo.

COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI

Gli oli essenziali sono sostanze/miscele molto pregiate ricavate dalle piante. Essi sono il cuore, lo spirito della pianta che li usa per proteggersi dal sole, e difendendosi all’attacco di agenti esterni, attrarre gli insetti impollinatori e riparare le lesioni. Gli oli essenziali sono l’unione perfetta di luce e calore, essi si formano grazie all’azione dell’energia solare esercitata sul citoplasma, dove vengono prodotti da cellule specializzate associate agli organi secretori. Le cellule secretorie si trovano in diverse porzioni della pianta e possono produrre oli essenziali diversi a seconda di dove sono localizzate; gli oli sono contenuti nei fiori e nelle foglie, nel legno e nella corteccia, nei semi e nelle radici, nei frutti e nella scorza e dalla stessa pianta si possono estrarre oli differenti. La parola olio può erroneamente farvi pensare ad una sostanza oleosa ma non è così. Gli oli essenziali sono sostanze volatili che evaporano in fretta e non lasciano traccia.

STORIA

L’utilizzo dell’uomo delle essenze aromatiche ha inizio migliaia di anni fa, all’incirca nel 2000 a.c In diverse culture e aree geografiche (India, Egitto, Mediterraneo, Mesopotamia) l’utilizzo degli oli era impiegato sia per scopi terapeutici, cosmetici e religiosi e funerari.

Antico Egitto: le essenze utilizzate come la Mirra, il Sandalo, il Benzioino, il Gelsomino, Coriandolo e Canfora, erano destinate solo al Faraone, ai Re, Sacerdoti e Nobili. Dobbiamo capire che il processo di estrazione con le tecniche dell’epoca risultava assai difficoltoso e le poche essenze ricavate erano davvero preziose.

Medioevo: erano molto utilizzate le erbe aromatiche mediterranee come Basilico, Lavanda, Rosmarino, Menta e Salvia. Esse rientravano nelle ricette mediche e “magiche”. Gli alchimisti chiamavano gli oli essenziali oli eretici e vedevano un parallelismo tra olio essenziale e materia purificata.

Seicento: nel periodo rinascimentale le essenze delle piante erano conosciute ed utilizzate per le loro proprietà medicali e curative. Venivano inoltre usate come prevenzione nelle grandi epidemie che colpivano le popolazioni europee.

Settecento: in quest’epoca si fece ampio uso degli oli essenziali divenuti quasi una “moda” nelle grandi corti della nobiltà europea.

Rivoluzione scientifica: in questi anni nello studio della natura si andò tralasciando l’interesse, portato alla luce anche dagli alchimisti, tra materia e psiche tralasciando l’aspetto dello spirito. Iniziano ad essere prodotti i primi profumi sintetici di laboratorio che andarono a sostituire le essenze naturali (le cui estrazioni risultavano più complesse e costose).

Primi ‘900: Grazie agli studi di alcuni medici e ricercatori (Balaiche, Valnet…) furono riscoperti gli usi e le proprietà degli oli essenziali e riconosciuto scientificamente il loro potere antimicrobico e la loro validità in alcuni trattamenti.

Giorni nostri: le ricerche confermano non solo il potere antimicrobico degli oli essenziali ma confermano anche l’azione benefica delle essenze naturali a livello di psiche, tono dell’umore ed emozioni.

CARATTERISTICHE DEGLI OLI ESSENZIALI

Tutti gli oli essenziali hanno determinate caratteristiche chimiche e strutturali ben delineate.

Sono sostanze molto concentrate

Sono sostanze volatili

Sono incolore

Sono odorose

Non sono solubili in acqua

Sensibili a luce e calore

Hanno una consistenza variabile

Non sono oli vegetali

METODI DI ESTRAZIONE

Ci sono varie metodologie di estrazione degli oli che ora andiamo a vedere.

Distillazione in Corrente di Vapore: è il metodo più conosciuto ed utilizzato. In questo caso al posto del fuoco (usato negli anni prima) viene usata una caldaia. La distillazione in corrente di vapore estrae gli oli essenziali dai tessuti vegetali di foglie, rami, corteccia e legna. Si applica con l’impiego di un distillatore, un dispositivo a tenuta stagna connesso a un generatore di vapore e a una serpentina di raffreddamento. Il distillatore, grazie alla serpentina di raffreddamento, riesce a separare le sostanze volatili dalle restanti componenti liquide.

Spremitura a Freddo: usata per le bucce degli agrumi le quali vengono pressate per estrarne il liquido che viene poi fatto riposare finché naturalmente non si stratifichi.

Enfleurage: ossia l’estrazione degli oli essenziali tramite utilizzo di sostanze grasse, questa tecnica non vieni quasi più utilizzata in quanto molto costosa e fu la prima tecnica utilizzata per ottenere profumi. Ma nel caso di petali (vedi il Gelsomino) è quella più indicata visto la delicatezza della parte utilizzata che verrebbe rovinata con fonti di calore. Si dispongono i petali su uno strato di grasso puro che assorbe l’essenza, ci vogliono diverse settimane per ottenere l’olio essenziale, e in tutto il periodo di lavorazione si continuano a mettere fiori freschi togliendo i vecchi. Lo strato di grasso alla fine viene diluito con alcool e agitato per 24 ore affinché l’olio essenziale non si separi.

Estrazione con Solventi: la parte oleosa della pianta viene separata dalla pianta stessa con dei trattamenti a base di solventi. L’olio verrà accumulato su di una resina la quale successivamente verrà sciolta per formare l’olio. Bisognerebbe usare solventi organici e non chimici per non provocare reazioni sulla pelle e sull’organismo.

Olio Sintetico: si tratta di un olio ricostruito in laboratorio in modo chimico. Questi oli non hanno nulla di naturale e nessuna caratteristica terapeutica o cosmetica. Sanno solo profumo.

LE PROPRIETA’ DEGLI OLI ESSENZIALI

Tutti gli oli essenziali possiedono tante proprietà efficaci e potenti.

Antivirali/Antibatteriche: inibiscono il formarsi di batteri, funghi e virus.

Espettoranti: combattono la formazione di catarro e problematiche al tratto respiratorio.

Antinfiammatorie: contrastano infiammazioni ed infezioni.

Antispasmodiche/Analgesiche/Antireumatiche: alleviano i dolori e stimolano la circolazione locale.

Afrodisiache: stimolano l’erotismo e la fantasia e i sentimenti.

Eudermiche: utili in campo cosmetico per la bellezza della pelle.

Digestive: facilitano la digestione.

Cicatrizzanti: facilitano i processi di cicatrizzazione dei tessuti e la rigenerazione della pelle.

Insettifughe: hanno il potere di tenere lontani insetti, tarme ed acari.

Tonificanti: agiscono sul sistema nervoso con effetti riequilibranti ed antidepressivi.

Riscaldanti: alcuni oli attivano la circolazione locale, utili contro reumatismi, rigidità muscolare, torcicollo.

LE NOTE DEGLI OLI ESSENZIALI

Gli elementi fondamentali si suddividono in 3 note

Note di Testa: sono i profumi che si avvertono per primi. Hanno un’alta vibrazione e sono molto volatili. Generalmente sono fragranze agrumate e fresche come: Bergamotto, Limone, Mandarino, Lemongrass, Verbena, Pompelmo.

Note di Cuore: Profumazioni floreali di media volabilità che costituiscono il cuore dell’olio. Sono oli dal potere principalmente rilassante come: Rosa, Yalang Yalng, Geranio, Gelsomino, Mirto, Neroli, Lavanda, Melissa.

Note di Base: sono essenze dalle basse vibrazioni che persistono nel tempo. La loro funzione principale è quella di fissare e legare assieme le altre note. Di solito sono legni, e spezie come: Patchouli, Incenso, Vetiver, Sandalo, Cedro, Cannella, Benzoino.

PERCHE’ SCEGLIAMO UN OLIO ESSENZIALE PIUTTOSTO CHE UN ALTRO?

Mi soffermo un attimo su questo interessante aspetto riguardante l’aspetto psicologico della scelta di un olio essenziale a scopo di aromaterapia, ossia perché siamo più portati verso una profumazione piuttosto che ad un’altra.

Legno: rappresenta la forza, la potenza e l’autodeterminazione. Si smuovono i fluidi del corpo.

Fiori: hanno effetto sedativo e rilassante sul corpo. Affinità con il sistema riproduttivo.

Foglie: hanno un effetto benefico sul sistema respiratorio, sono rinfrescanti.

Frutti: hanno un effetto di apertura, stimolano la creatività.

Resine: sono anche dette le “lacrime” della pianta ed aiutano a ricucire le ferite emotive.

COME UTILIZZARE GLI OLI ESSENZIALI

Vediamo ora i vari modi di utilizzare gli oli essenziali:

Via Cutanea: gli oli essenziali possono essere utilizzati sulla pelle ma mai puri! Diluiteli sempre con un olio vegetale (detto Olio Vettore) in modo da non irritare la pelle. Possono essere utili per massaggi, bagni, pediluvi etc… .

Via Olfattiva: Usati per aromaterapia nei fornellini brucia essenze, nei diffusori elettrici (che io personalmente non amo!), nel fazzoletto ed annusati in casi di emergenza, per suffimigi.

Via Orale: quasi da tutti sconsigliata e anche io sono contraria.

Non scordiamoci che gli oli essenziali sono anche ottimi alleati assieme al bicarbonato per le pulizie domestiche e per la cosmesi da “spignatto” casalinga!

Queste sono le principali nozioni sul meraviglioso mondo degli oli essenziali!

Vedremo prossimamente proprietà ed usi dei vari oli singoli.

Amate anche voi l’aromaterapia? Fatemi sapere!

Un grande bacio, Elysa.

Commenti   

0 #1 ricciolinoblog 2018-02-13 10:40
Mi sto avvicinando a questo mondo e mi piace sapere sempre di più. Devo provare ad usarli anche per uso domestico ;-)
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